Fondo Contrasto alla Deindustrializzazione
1. Cos’è il bando e a cosa serve
Il bando (di seguito “Avviso”) disciplina l’accesso a un contributo a fondo perduto destinato alle imprese manifatturiere insediate — o che intendano insediarsi — nei territori comunali di competenza del Consorzio Industriale del Lazio e del Consorzio per lo Sviluppo Industriale Piceno Consind. L’obiettivo è contrastare i fenomeni di deindustrializzazione sostenendo investimenti produttivi in tali aree.
La gestione operativa (istruttoria, concessione, erogazione, controlli) è affidata a un “Soggetto gestore”, società in house individuata dal Dipartimento, che opererà attraverso un’apposita procedura informatica.
2. Chi può presentare domanda
Possono accedere al contributo le imprese manifatturiere (codice ATECO 2025, macrovoce C – Attività Manifatturiere) di qualsiasi dimensione che, alla data di presentazione della domanda:
- abbiano già un’unità produttiva nei territori comunali di competenza dei due Consorzi, oppure intendano insediarne una nuova in tali aree (l’elenco dei Comuni del Consorzio Industriale del Lazio è riportato in Allegato);
- rispettino i requisiti generali di affidabilità previsti dal DPCM 19 maggio 2025 (regolare costituzione e iscrizione al Registro Imprese, assenza di stato di liquidazione, fallimento o procedure concorsuali);
- non si trovino in condizioni di incapacità a beneficiare di agevolazioni pubbliche (antimafia, sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001, dichiarazioni mendaci, ecc.);
- siano in regola con gli adempimenti contributivi, fiscali e con gli obblighi assicurativi sui rischi catastrofali (L. 213/2023, art. 1, commi 101-111).
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda nell’ambito del presente Avviso.
3. Ambiti di investimento agevolabili
Gli investimenti finanziabili devono rientrare in almeno uno dei seguenti ambiti:
- ristrutturazione o realizzazione dell’immobile in cui si svolge l’attività manifatturiera;
- ammodernamento e ampliamento per innovazione di prodotto/processo, incluse innovazione tecnologica e digitalizzazione;
- investimenti immateriali;
- conversione di attività a elevato impatto ambientale verso modelli più sostenibili;
- avvio di nuove unità produttive.
4. Caratteristiche dell’agevolazione
4.1 Intensità e importi
Il contributo è erogato “in conto impianti” (a fondo perduto) nella misura massima del 100% delle spese ammesse, con un tetto di € 300.000,00 per impresa beneficiaria.
4.2 Regime di aiuto e cumulo
Il contributo è concesso come aiuto “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) 2023/2831. È cumulabile con altri aiuti di Stato — anche de minimis — nei limiti previsti dalla disciplina europea, nonché con altri incentivi estranei alla normativa aiuti di Stato, purché non si superi il costo ammissibile complessivo dell’investimento.
4.3 Anticipazione
Dopo il provvedimento di concessione, l’impresa può richiedere — entro 60 giorni dalla concessione — un’anticipazione pari al 50% del contributo, dietro presentazione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore del Soggetto gestore.
5. Spese ammissibili e non ammissibili
5.1 Periodo di ammissibilità
Sono ammissibili le spese sostenute dall’8 maggio 2024 al 31 dicembre 2028, relative a immobilizzazioni materiali e immateriali nuove di fabbrica, capitalizzate e utilizzate esclusivamente presso l’unità produttiva oggetto del piano di investimenti.
5.2 Tipologie di spesa ammesse
- opere murarie, impiantistiche strumentali e assimilate;
- acquisto di macchinari, impianti, arredi e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le spese di installazione;
- immobilizzazioni immateriali.
5.3 Spese escluse
- consulenze specialistiche;
- locazione finanziaria (leasing);
- commesse interne;
- macchinari, impianti e attrezzature usati;
- acquisto o locazione di terreni e fabbricati;
- costi di funzionamento e scorte;
- formazione del personale;
- spese di trasporto;
- imposte e tasse (l’IVA è ammissibile solo se non recuperabile);
- costi di intermediazione commerciale;
- spese relative a investimenti già agevolati con il DPCM 30 novembre 2021 / decreto direttoriale n. 344/2022.
6. Risorse disponibili e riparto territoriale
Le risorse complessive stanziate dall’art. 13, comma 4, del D.L. 60/2024 sono ripartite come segue tra i due Consorzi e, all’interno del Consorzio Industriale del Lazio, tra i cinque ex-consorzi che lo compongono:
| Ambito territoriale | Dotazione |
| Consorzio Industriale del Lazio (totale) | € 100.000.000 |
| — di cui ex Consorzio Lazio Meridionale | € 20.000.000 |
| — di cui ex Consorzio Sud Pontino | € 20.000.000 |
| — di cui ex Consorzio Roma-Latina | € 20.000.000 |
| — di cui ex Consorzio Frosinone | € 20.000.000 |
| — di cui ex Consorzio Provincia di Rieti | € 20.000.000 |
| Consorzio Piceno Consind | € 20.000.000 |
| Totale complessivo | € 120.000.000 |
Meccanismo dei residui: eventuali economie da un ambito territoriale confluiscono, secondo un ordine di priorità e nel rispetto dell’ordine cronologico delle domande non finanziate per esaurimento fondi, prima verso l’altro Consorzio, poi in via proporzionale tra gli ex-consorzi del Lazio (art. 17 dell’Avviso).
7. Modalità e termini di presentazione della domanda
Finestra di presentazione domanda
■ Inizio invio Pratica:
28/09/2026 alle ore 12.00
■ Scadenza invio Pratica:
28/11/2026 alle ore 12.00