Iperammortamento 2026: cosa sappiamo oggi e come prepararsi

Mar 5, 2026 | Senza categoria

Iperammortamento 2026: cosa sappiamo oggi e come prepararsi

Con l’orizzonte temporale 2026–2028, l’Iperammortamento torna ad essere uno strumento centrale per le imprese che intendono investire in beni strumentali innovativi e sostenibili.
In attesa dei decreti attuativi e delle linee guida operative del GSE, è però già possibile delineare il quadro normativo e operativo della misura.

Vediamo i punti chiave.

Ambito temporale e soggetti beneficiari

L’Iperammortamento sarà valido per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, facendo riferimento alla data del verbale di consegna del bene.

Possono accedere all’agevolazione:

  • le imprese iscritte al Registro Imprese della CCIAA

  • sono esclusi i professionisti iscritti ad Albi

In cosa consiste l’Iperammortamento

L’Iperammortamento prevede una maggiorazione del 180% dei costi fiscalmente deducibili, applicabile a investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

In termini pratici:

  • un bene del valore di 100.000 €

  • viene portato a costi per 280.000 €

  • nel periodo di ammortamento ordinario oppure nel periodo di leasing (che non può essere inferiore alla metà del periodo di ammortamento ordinario)

Si tratta quindi di una potente leva di riduzione dell’utile imponibile, con effetti diretti sul carico fiscale dell’impresa.

Tipologie di investimenti agevolabili

Sono previste due macro-categorie di investimenti:

  1. Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

  2. Beni per la trasformazione digitale
    (come definiti dagli Allegati IV e V)

Un requisito fondamentale riguarda l’origine dei beni.

Requisito di origine “Made in EU / SEE”

I beni agevolabili devono:

  • essere prodotti in Europa

  • oppure aver subito l’ultima trasformazione sostanziale in un Paese UE o SEE

È richiesta un’apposita attestazione di origine, parte integrante della documentazione obbligatoria.

Iter di comunicazione con il GSE

L’accesso all’agevolazione prevede un processo strutturato in tre fasi, da gestire tramite il GSE.

1. Comunicazione preventiva

Registrazione e invio dei dati relativi a:

  • soggetto beneficiario

  • tipologia di investimento

  • sede produttiva

  • ammontare dell’investimento

2. Comunicazione di conferma

  • Acquisto diretto: entro 60 giorni dall’ok del GSE è necessario attestare il pagamento di un acconto pari almeno al 20%

  • Leasing: sono attese precisazioni ufficiali del MIMIT; allo stato attuale (come già avvenuto in precedenti misure) potrebbe essere prevista un’esenzione dall’obbligo di acconto al fornitore

3. Comunicazione di completamento

Entro il 15 novembre 2028 dovrà essere trasmessa tutta la documentazione finale attestante l’investimento effettuato.

Cumulabilità con altre agevolazioni

L’Iperammortamento è cumulabile con altri incentivi, come ad esempio la Nuova Sabatini, a condizione che:

  • non venga superato il valore complessivo dell’investimento

  • gli altri contributi vengano nettizzati dal beneficio IPER

Una corretta pianificazione è quindi essenziale per evitare sovrapposizioni non ammissibili.

Documentazione richiesta

La documentazione varia in base all’importo dell’investimento:

  • Autocertificazione per investimenti fino a 300.000 €

  • Perizia asseverata per investimenti superiori a 300.000 €

  • Certificazione contabile

  • Attestazione di origine Made in EU/SEE

Supporto operativo

Oltre al supporto per l’operazione di leasing, è possibile affiancare l’impresa anche nella:

  • gestione della domanda GSE

  • predisposizione della documentazione

  • eventuale perizia tecnica

Un aspetto sempre più rilevante per garantire tempistiche corrette e piena compliance normativa.


Contatti

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